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Indirizzo: Banda Musicale "G.Verdi" via per Buguggiate c/o circolo 21100 Capolago di Varese
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Il corsi di musica si svolgono presso la segreteria della Banda ed il salone delle prove, al piano superiore del circolo di Capolago, tutti i lunedě sera dalle ore 20.00 alle ore 22.30.
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Autostrada A8 (Milano-Laghi) direzione Varese; uscita Buguggiate/Azzate - Lago di Varese; seguire la strada principale; dopo una serie di curve ed una discesa ci si trova ad una rotonda, alla rotonda prendere la prima uscita a destra. Giunti allo allo stop svoltare nuovamente a destra per raggiungere via per Buguggiate.

 

 

 

 

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Articolo comparso 5 novembre 2008 su Varese news

 

Varese - Per la darsena tra i canneti non ci sono più i 75mila euro previsto. Nicoletti protesta, i tempi si allungano
Il porto a Capolago? Non ci più sono i soldi

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Non ci sono soldi per fare un porticciolo a Capolago, il rione di Varese che un tempo aveva una darsena per i pescatori. E che da qualche anno sta chiedendo il ritorno a uno sbocco sull’acqua. Lo ha dichiarato oggi Alessio Nicoletti, consigliere di opposizione che all’ultima commissione bilancio di lunedì, ha appurato che nella variazione di bilancio che sta preprando l’amministrazione sono spariti i 75mila euro inizialmente previsti per l’opera. Nicoletti parla di occasione persa per la città di Varese poiché si tratta “non solo il recupero di un pezzo importante di storia varesina, ma anche la possibilità di vivere il nostro lago rispettando la natura e l’ambiente circostante”.


L’amministrazione comunale sta dunque ancora valutando come intervenire. L’assessore ai lavori pubblici, Gladiseo Zagatto, più volte si è detto favorevole all’opera. E anche durante una storica assemblea del quartiere a Capolago manifestò la concreta intenzione della giunta di dare a Capolago la sua darsena. Il consiglio comunale non si è ancora espresso. Ma il problema è stato discusso qualche mese fa nelle commissioni ambiente e urbanistica. In quella occasione, non ci fu un voto, ma emerse un generale apprezzamento verso il porticciolo, sia dalla maggioranza di centrodestra che dalle opposizioni.


Un progetto per realizzare l’opera in realtà esiste già ed è datato addirittura 2005. L’amministrazione Fumagalli accolse con favore una richiesta che era arrivata da un movimento di cittadini del quartiere, in particolare guidati dall’ex presidente della banda, il dottor Ambrosetti, pescatore dilettante, e da Ivo Bressan, ex consigliere comunale socialista, oggi Pd, e amministratore del circolo di Capolago. I terreni dove sorgeva la vecchia darsena un tempo, all’inizio del Novecento, sono di proprietà del Circolo cooperativo, nelle cui sale negli anni Ottanta si cimentavano in gare di poesie dialettali Umberto Bossi e Roberto Maroni.


Capolago ha tre realtà aggregative: la banda con 80 elementi, gli alpini, e il circolo. Partendo da questi tre capisaldi, quattro anni fa i capolaghesi avevano trovato 40 volontari che si erano detti disponibili a tenere vivo il porticciolo, pagando la tassa demaniale, ma consentendo al comune di non spendere una lira per la sorveglianza e manutenzione. Affare fatto: l’amministrazione aveva realizzato un progetto per 80 posti barca, un vero e proprio porto di Varese sulle sponde del suo lago. La competenza sulle zone di protezione speciale (come è classificata quell’area), era però appena passata alla Provincia. Che aveva bocciato il mega-porto.


Il comitato di Capolago era passato all’attacco nuovamente, questa volta con la Provincia, e aveva ottenuto un impegno da parte dell’allora presidente Marco Reguzzoni. Dopo l’estate, il comitato è tornato di nuovo dall’assessore Zagatto, che ha nuovamente espresso, a nome dell’amministrazione, la volontà di andare avanti. Il consiglio comunale non ne ha ancora discusso: c’è stato di recente un intervento di Sergio Ghiringhelli, il capogruppo della Lega Nord che in consiglio è il maggior sostenitore dell’opera e che sta tessendo i rapporti con i colleghi di maggioranza. Anche il Pd sarebbe favorevole.


Ora, il vero nodo, oltre ai finanziamenti, è la dimensione dell’opera, che deve essere più piccola rispetto agli 80 posti proposti nel 2006. E da qui dovrebbe ripartire la discussione per aver l’ok anche dalla Provincia. Il comitato di Capolago non demorde, e tra l’altro ha un secondo fronte aperto: il ponticello abbattuto dai Polita per l’albergo mondiale e non ancora ricostruito. Già qualche mese fa, i capolaghesi avevano osservato che negare il porticciolo, quando è stato autorizzato un grande impianto di gpl in zona protetta, forse non è ingiusto. E così si è arrivati alla commissione di lunedì, con i soldi che sono spariti.

Martedi 4 Novembre 2008
R. Rot.
redazione@varesenews.it

 

 

 

 

         

   

 

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